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Testimonianza di Michele
Ciao a tutti, mi chiamo Michele, sono un "ragazzo" di 37 anni, dopo aver fatto molti tentativi nel riportare ciò che mi è successo,un bel giorno mi sono deciso di farlo, di trovare quel filo conduttore e quella serenità di trascrivere delle emozioni contrastanti ma vere. Carissimi amici, conoscenti e non,tutto ha inizio 21 anni fa! la mia vita adolescenziale è stata vissuta in una maniera splendida,ero uno dei quei ragazzi che un genitore si vanterebbe di avere. All'età di 16 anni lascio la scuola per aiutare i miei genitori a comprare casa,studiare si mi piaceva però le esigenze sono state altre. entrai nel mondo del lavoro a quell'età, imparai subito o quasi un mestiere, quello del barista, lavorando nel centro di Roma ( via del corso ) misi subito un bel gruzzoletto di soldi da parte, per far fronte a delle spese ed aiutare la famiglia nel pagarle. In questo modo entrai subito a contatto con i soldi, con il suo valore. Il rapporto devo dire che è stato molto indifferente,seppur guadagnando circa 1 milione 500 mila lire al mese ( 20 anni fa erano veramente tanti ) non ne avevo proprio confidenza, li portavo a casa, a me quanto bastava per divertirmi con gli amici ( 200 mila al mese ), non ne sentivo mai ne il bisogno e ne la mancanza per poter fare delle spese strane. A 22 anni smisi di fare il barista, vinsi un concorso pubblico che mi costrinse a lasciare la mia casa per trasferirmi a brindisi. Il distacco se pur sofferto era dovuto, per poter iniziare una vita indipendente che mi aiutasse a crescere caratterialmente ed a imparare a superare tutte quelle avversità che la vita ti presenta quando si va a vivere da soli. Da quel momento succede qualcosa nella mia vita, ogni qual volta che salivo a Roma uscivo sempre con mio cugino, con lui ho conosciuto il mondo delle scommesse, all'epoca clandestine, scommettevo sul calcio cifre irrisorie ma comunque soldi, poi quando riscendevo a Brindisi, frequentavo sempre lo stesso collega per gran parte del giorno, anche lui appassionato del gioco clandestino. Per me da quel momento è iniziato un continuo frequentare le sale delle scommesse, le cifre che investivo erano irrisorie poi man mano che passavano gli anni giocavo un pò di più anche da solo senza la presenza di colleghi o parenti. Questa storia è durata 6/7 anni fino all'età di 30. La fine della mia vita inizia a quell'età. diventato un esperto di calcio e di molti altri sport non mi restava che iniziare la carriera da giocatore, per vincere tanti di quei soldi che il lavoro sarebbe diventato solo un hobby. Iniziai a giocare cifre considerevoli tutte i fine settimana prima e dopo qualche messe quasi tutti i giorni, pian piano senza rendermene conto iniziai a consumare tutti quei soldi che avevo messo da parte con sacrifici facendo il barista. Dopo 2 anni da giocatore buttai subito circa 15 mila euro, allora decisi di fare un piccolo prestito per soddisfare le mie compulsività. Nel frattempo con la mia ragazza dopo aver convissuto in una casa d'affitto per 3 anni decidemmo di comprarne una nostra. La cosa mi stimolò molto, pensavo che con il mutuo sulle spalle sarei diventato più maturo. Invece neanche per sogno, la mia compulsività per il gioco diventava sempre più forte,non ne parlavo con nessuno perché pensavo che potevo smettere quando volevo e poi perché non la ritenevo cosi grave. Continuai a fare prestiti prima con le banche poi con le finanziarie passando per le carte di credito. la compulsività era diventata troppo enorme e irrefrenabile! dopo 2 anni dall'acquisto della casa io e la mia ragazza decidemmo di sposarci! mi dicevo questa volta sarà diverso, non butterò più i miei soldi perché ho una famiglia ora da mantenere, tutto era falso mi giocai gran parte dei soldi che i miei genitori mi avevano dato per il matrimonio e, dopo sposato mi giocai anche più di qualche regalo dei parenti. Ero diventato bugiardo verso tutti, moglie, parenti, famiglia, amici e con me stesso, mi alzavo la mattina con il pensiero del gioco e lo lasciavo quando ci andavo a dormire. i debiti aumentavano, le rate con la banca per i prestiti le carte di credito non pagate, le rate del mutuo ogni cosa stava indietro. ero diventato scontroso nervoso trattavo male tutto e tutti, mettevo il silenzioso al cellulare per non far sentire a mia moglie che le finanziarie mi cercavano, riversavo tutto il mio malessere su di lei. Dopo ogni giocata dicevo sempre tanto prima o poi mi scopriranno e allora da quel momento le strade erano 2, o andarmene e non farmi più vedere o il suicidio, devo dire che la seconda ipotesi prendeva sempre più piede, nei pochi momenti di lucidità che avevo mai avrei avuto coraggio di dire quel che ho fatto, la vergogna sarebbe stata tanta. L'estate del 2008 i miei genitori scesero a brindisi per le vacanze estive con i miei zii, avevo timore e sentore che qualcosa stesse per accadere, mia madre disse a mia moglie: poi Michele con i 10 mila euro che gli abbiamo dato ha risolto per il mutuo? e da li il finimondo che non stò a raccontare, ma dico solo che stavo andando a prendere la mia pistola d'ordinanza a fare quello che dovevo! uccidermi!!!! tutti mi portarono alla ragione, scoppiai in un pianto isterico e vuotai il sacco, più parlavo e più il cuore mi tornava a respirare quella pesantezza che mi portavo da circa 7 anni stava affievolendo, non ci credevo. Passarono diversi giorni uscirono altre cose ma sapevo che prima o poi si sarebbero sistemate. Era venuto tutto alla luce, ma seppur nella cacca, sentivo che qualcosa stava cambiando. Passarono 2 mesi senza giocare, poi tra novembre e dicembre feci diverse giocate scommettendo poche centinaia di euro ma comunque tanto in stima e fiducia. Mia moglie venuta a sapere di quelle giocate cadde in una depressione,chiese aiuto alla sua famiglia ed a un amico. La madre le disse che doveva lasciarmi ma che non potevo farlo perché ero malato, stessa cosa le disse il suo amico. Da quel giorno per me è iniziata la mia vita da malato ma sana. sembrerà una controversia ma è così. Andando su internet scoprimmo che esisteva un'associazione di giocatori anonimi, mia moglie chiamò, prendemmo appuntamento il sabato della stessa settimana, da quel momento la mia vita è cambiata dalla notte al giorno. Persone splendide nella figura di Sandro e Michela che ci hanno dato speranza di una vita migliore e che tutto non era perso bastava credere e volere determinate cose. La mia ultima giocata l'ho fatta il 17 dicembre 2008. Sono 4 mesi che frequento l'associazione, all'inizio ero un pò scettico, pensavo come possono persone come me aiutarmi a superare questo problema se anche loro ne sono coinvolti? eppure è cosi! parlare con dei fratelli che hanno il tuo stesso problema, non essere giudicati per quello che si è fatto, sentire che ti sono e che ci stiamo vicini è una cosa indescrivibile. Non ci sono medicinali o dottori che possono sostituire o dare quello che un fratello può dare all'altro. Sono solo 4 mesi ma vi dico che sono 4 mesi che riassaporo il gusto del cibo che ho piacere a stare con mia moglie che sorrido anche alle cose più banali che sono felice quando ho in tasca solo 2 euro che vedo tutto intorno a me sta di nuovo cambiando, sto tornando il ragazzo semplice e lavoratore che ero un tempo con la solarità di una volta e la serenità di vivere una vita degna di essere vissuta. Per tutto questo non smetterò mai di ringraziare mia moglie che mi sta molto vicino nel percorso della mia malattia. I membri del GA di Taranto, persone splendide con una generosità d'animo incalcolabile. Sandro e Michela, fondatori dell'associazione, grazie a loro la vita di molte persone hanno continuato ad avere un senso. Grazie a tutti voi che state leggendo la mia testimonianza.
VITA........TI AMO!!!
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