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Testimonianza di Fiorenzo

 

Nel preambolo che viene letto all’inizio di ogni riunione di Giocatori Anonimi si trova l’affermazione: “ l’unico requisito per divenirne membri è desiderare di smettere di giocare “.

Il desiderio di smettere di giocare in un primo tempo comportava la mera ricerca di astensione dalle scommesse. Durante il mio recupero ho compreso come esso assumesse un significato più profondo e completo, dove il desiderio di smettere assumeva il significato del desiderio di una vita sobria nel senso più ampio del termine.

Quando ho insito nel mio cuore, nella mente e nella coscienza questo requisito, cioè il desiderio di smettere di giocare definitivamente mi risulta di primaria importanza ed indifferibile l’esame, la comprensione ed il tentativo di mettere in pratica il Programma di Giocatori Anonimi; risulta ovvio che per ottenere ciò devo astenermi per queste 24 ore, cioè adesso.

Capisco come l’impegno di stare senza gioco lo devo assumere direttamente ed in prima persona; che non lo posso delegare ad altri sperando di raccoglierne i frutti. Così gli psichiatri ed altri studiosi e competenti del problema o presunti tali mi possono essere di aiuto, e ciò può essere importante in un primo tempo, ma il mio problema con il gioco me lo devo risolvere con gli aiuti del gruppo G.A., dello sponsor, della letteratura, della meditazione e della preghiera, e di ogni altro suggerimento che ritengo utile allo scopo; quando mi è possibile provare per arrivare a capire che l’aiuto fondamentale mi deriva dall’affidarmi a Dio, come io posso concepirlo.

Comprendo come il desiderio di smettere di giocare fosse necessario e sufficiente per essere accettato in Gruppo; ora comprendo la sua importanza nel proseguo del mio recupero, scoprendo come alimentando questo desiderio mi rendo disponibile ad esaminare ed accettare il programma di recupero, come ciò mi spinga ad andare avanti con coraggio e fiducia senza ritrarmi di fronte ad azioni prioritariamente reputate difficili da compiersi (quali ad esempio trovarmi e confidarmi con lo sponsor, fare ammenda e perdonare tutte le persone che ho in qualche modo leso, provare a meditare ed a pregare secondo la Sua volontà).

Il desiderio di smettere di giocare deve trasformarsi nel desiderio di vivere secondo i principi di G.A., nella volontà di accettazione di tutto il Programma di recupero e nella condivisione dello stesso per una maggiore comprensione; da ciò deriva anche che mi accorgo degli amici che ancora soffrono e mi viene spontaneo provare ad aiutarli.

Questo desiderio di vivere secondo G.A. devo rendermi conto che lo devo attuare sempre, cioè adesso, nel momento che sto vivendo, che non posso concedere deroghe a ciò.

I vantaggi che mi derivano sono una vita sobria e serena, senza assilli per la mancanza del gioco, pur tenendo sempre presente che sono giocatore dipendente; una vita che posso trascorrere in armonia con me stesso e con il prossimo, e quel che deriva ed è più importante in armonia con il mio Dio.

Tutto questo ben di Dio ha avuto inizio da un desiderio di smettere di giocare.

 

Sia sempre lode al Potere Superiore, e tanti auguri a tutti di serene 24 ore. 

 

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