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Testimonianza di Davide
Ciao a tutti, sono Davide,
giocatore compulsivo,
24 Dicembre 2008: Sto vagando con la mia auto a 60 Km da casa con l’idea
di
farla finita con questa vita schifosa. Mi fermo in uno spiazzale dell’
autostrada sopra un cavalcavia, penso e ripenso e per fortuna mi vengono
in
mente i miei figli e il male che gli farei a farli stare senza un padre
piccoli
così. Un mio amico mi chiama al cellulare e riesco a distrarmi un po.
Riprendo
l’autostrada e torno a casa. Sono attimi, la mia vita poteva finire quel
giorno
e invece qualcosa o qualcuno ha voluto che continuassi a vivere.
Sono comunque distrutto, il gioco mi sta rubando tutto; oltre i soldi
(tantissimi soldi), la mia famiglia, la mia dignità, la mia anima.
Il 2 gennaio, vado al Casinò di Saint Vincent e vinco 20.000,00 Euro ma
una
settimana dopo sono di nuovo lì e ne perdo 10.000,00…..dopo un’altra
settimana
ne perdo altri 10.000,00 e il 20 Gennaio, ultima volta che mi hanno
visto al
Casinò, ne perdo altri 10.000,00.
Il 21 gennaio 2009, mi decido a chiamare G.A. e chidere aiuto. Avevo già
cercato aiuto un mese prima, ma forse, la volontà di smettere sul serio
non c’
era o forse ero talmente rapito dal gioco che non mi rendevo neanche
conto
delle mie azioni. Stà di fatto che quel mattino chiamo Emanuele, mi
confido con
lui e decido di andare a Torino al Gruppo di Via Marco Polo.
26 Gennaio 2009: Quella sera arrivo al Gruppo veramente a pezzi, un po
per la
mia frustrazione, un po per la vergogna di andare a farmi curare da dei
malati.
Ad accogliermi trovo Guido (una grande persona) che scambia due
chiacchere con
me e mi mette subito a mio agio. Saliamo in una stanza e ci mettiamo a
parlare
della mia storia e dei miei problemi, e come per incanto riesco ad
aprirmi con
lui. Per la prima volta nella mia vita posso parlare del gioco e della
mia
malattia con una persona che mi capisce, lo noto da come mi guarda, da
come mi
ascolta, da come si confronta con me. Dopo circa mezz’ora di
conversazione
privata entriamo nella sala dove è già radunato il Gruppo e partecipo
alla mia
prima riunione. La sera stessa mi consegnano il libro dei dodici passi.
Da quella sera la mia vità è cambiata, non ho più giocato e sono sereno.
Ho conosciuto delle persone fantastiche, Emanuele, Guido, Lino, Dino,
Ruggero, Renzo.....questi sono solo alcuni dei miei angeli custodi che
senza
chiedermi niente in cambio mi aiutano nel mio cammino di recupero. Sono
quasi
sei mesi che frequento GA. e in me si sta rafforzando l’idea di aver
trovato la
strada giusta. Il cammino è ancora lungo, il gioco mi manca ancora, mi
manca il
panno verde, mi manca il suono della pallina dentro la roulette, mi
mancano
quelle emozioni e quell’adrenalina che solo un giocatore d’azzardo
conosce
bene. In compenso però ho ritrovato il Davide che avevo perso alcuni
anni fa,
quello spensierato, quello che apprezzava la cose semplici, quello che
amava la
sua famiglia ed il suo lavoro...insomma quello che ho sempre voluto
essere.
Adesso, perlomeno, posso scegliere se andare a giocare rovinandomi o non
andare a giocare e vivere, prima la scelta era obbligata.
Il prossimo mese sarò il presidente del mio gruppo e questo mi da una
carica
ancora maggiore per procedere nel mio cammino di sobrietà.
Vivo le mie 24 ore, non penso al passato e non penso al futuro.....a me
basta
questo presente pieno di serenità.
Davide, giocatore compulsivo
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