| ||
|
esperienze & testimonianze | ||
|
chi siamo
|
Testimonianza di Pino TUTTO QUELLO CHE HO VISSUTO E UNA VITA CHE HO PERSO
Mi chiamo Pino è sono un giocatore compulsivo del gruppo Taranto. Avevo 23 anni quanto ho iniziato giocare. Per circa 26 anni mi sono considerato un giocatore sociale, almeno credo, non sono sicuro di questo. Sono passati gli anni senza che me ne sia accorto. Ho sofferto tanto e alcune volte quasi speravo, nella disperazione, che un mio famigliare scoprisse tutti i miei misfatti e finalmente toccare il fondo e fermarmi. Ho giocato sempre più tra lotto e totoscommesse. Ho avuto delle vincite ma le rinvestivo al gioco. Volevo vincere molto di più. Come tutti i giocatori compulsivi rincorrevo le perdite. Anche se avevo il doppio lavoro, i soldi non bastavano mai. Il denaro che perdevo era molto superiore alle entrate. È cosi che è iniziato il mio dramma finanziario e morale. Ho incominciato, all’insaputa di mia moglie a prendere soldi da banche e finanziarie. Riuscivo molto bene a nascondere il mio stato animo che stavo vivendo: ero diventato un ottimo bugiardo. Avevo un piccolo “segreto”: ho sempre conservato in un armadietto chiuso a chiave tutte le mie giocate e le varie finanziarie già pagate e quelle ancora da pagare. Un giorno, per la fretta, lasciai aperto l’armadietto. Mia moglie andò a vedere e scoprì che persona io ero. Non devo dimenticare mai quel giorno e quello che successe, mi sentii mancare il terreno sotto i piedi non potevo assolutamente dare nessuna spiegazione perché non sapevo da dove iniziare. Il mio matrimonio stava traballando. In un attimo mi resi conto di quello che avevo perso, non solo il denaro. Avevo perso il rispetto di tutta la famiglia e specialmente di mia moglie. Ora ho 61 anni, non è mai troppo tardi per un recupero di vita. Sono due anni e quattro mesi di astinenza, e un po’ di sobrietà, che frequento l’associazione G.A. In quelle stanze, dove noi giocatori compulsivi ci riuniamo e ci sosteniamo, che ho trovato la forza di dire le mie testimonianze e a condividere quelle di altri giocatori. Adesso tante cose sono cambiate. La mia vita oggi è vita: ho recuperato i rapporti con la famiglia. Sono sereno, meno irascibile. E sicuro di me stesso, e soprattutto ho imparato a vivere un giorno alla volta. Ma non devo mai dimenticare e sottovalutare quello che ero. Il pericolo del gioco è sempre vicino a me. Posso dire oggi che dai miei fallimenti potrò trovare pian piano i miei successi. Serene 24 ore Taranto PINO G.A. TARANTO | |
|
| ||