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Testimonianza di Emanuele
Sono Emanuele e sono un giocatore compulsivo,
ho 43 anni e fino a 5 anni fa il gioco per me non era un problema, non
esisteva proprio al massimo la schedina con mio cognato se mio cognato
me lo ricordava.
Poi, in un periodo un po’ brutto della mia vita, ho cominciato
a frequentare una sala giochi e a giocare ai video-poker mi rilassava
giocare non pensavo alle cose che mi angosciavano, che mi stavano opprimendo
non pensavo a nulla e poi per 1000 lire!
Ma poi le 1000 lire sono diventate 5000 poi 10.000 poi 100.000 e mi
sono giocato tutto quello che avevo e anche quello che non avevo.
Ma anche se ero coperto di debiti, anche se non sapevo come fare ad
arrivare a fine mese tutti i mesi anche se continuavo a chiedere prestiti
continuavo a giocare già il gioco non è un problema smetto
quando voglio dicevo. E la cosa grave era che ci credevo. Ma intanto
non smettevo mai.
E la mia situazione diventava disperata (diventava?).
A quel punto ho pensato a tutto: anche ad uccidermi.
Mi ero accorto che non ce l’avrei mai fatta a smettere: almeno
non da solo.
Restavo qualche giorno senza giocare poi ero di nuovo lì.
Fino a che un giorno, per sbaglio, appiccicato ad una fermata dell’autobus
ho trovato un biglietto.
“Giocatori Anonimi ” ed un numero di telefono.
Ho telefonato e ora sono qui, da soli 2 mesi ma sono 2 mesi dove il
gioco non fa più parte della mia vita , già la mia vita
, dopo 5 anni scopro di averla ancora una vita...e questo sicuramente
anche grazie a Giocatori Anonimi.
Dicembre 2000
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